Recentemente è stato pubblicato un interessante lavoro su soggetti seguiti per 25 anni dall'età giovanile (18-30 anni) fino a quella matura (43-55 anni). All'inizio dello studio era stata valutata la fitness cardio-respiratoria, indicatore della quantità di attività fisica svolta abitualmente. Dopo 25 anni i soggetti inizialmente più attivi hanno avuto una incidenza di diabete molto bassa, anche tenendo conto del loro indice di massa corporea (BMI), cioè del livello di sovrappeso o obesità, e di molti altri fattori confondenti.
Questo dimostra ancora una volta i grandi benefici dell'attività fisica. Questa andrebbe aumentata in tutti, giovani e diversamente giovani, uomini e donne, ma soprattutto in chi ha un maggiore rischio di sviluppare diabete come le persone con la malattia nei familiari più prossimi, i soggetti in eccesso di peso, quelli con glicemia a digiuno fra 100 e 125, le donne che hanno avuto diabete gestazionale.
Dopo aver letto questo post, spegni il PC o il laptop oppure posa lo smartphone e vai fuori a camminare. E se non puoi farlo, almeno alzati e gira un po' in casa o in ufficio. Anche pochi minuti di movimento in più, fatti ogni giorno, sono salutari. E da oggi non fermarti più.
Non diciamo di fare come Forrest Gump ma quasi.