La ricerca diabetologica italiana è stata promossa soprattutto dai Maestri che hanno fondato la Società Italiana di Diabetologia negli anni sessanta e l’hanno potenziata negli anni settanta e ottanta.
Molte decine di giovani ricercatori italiani negli ultimi 40 anni hanno vissuto esperienze di studio e ricerca all’estero, soprattutto in UK e USA. Rientrati, hanno poi alimentato la crescita dei gruppi di ricerca di loro provenienza o hanno loro stessi fondato nuovi gruppi. Molti di loro sono poi diventati a loro volta leader di grandi gruppi di ricerca e stanno sostenendo la crescita di giovani ricercatori e, con fatica, promuovendo nuove vocazioni.
Al momento sono operativi in Italia oltre 50 gruppi di ricerca in diabetologia, distribuiti prevalentemente nelle Università, negli IRCCS e negli Ospedali più grandi. I ricercatori attivi, molti dei quali purtroppo con posizioni precarie, sono oltre 500. La produzione scientifica dei ricercatori italiani nel campo del diabete negli ultimi 15 anni ammonta a quasi 5000 pubblicazioni, moltissime delle quali sulle riviste più prestigiose del settore.
Chi a livello internazionale valuta i prodotti scientifici per quantità e qualità ha collocato la ricerca italiana in diabetologia al terzo posto.
Una volta che questo dato è aggiustato per l'entità dei finanziamenti ricevuti, l'Italia balza al primo posto.
