20/09/2017 - Terapia del diabete tipo 2 con metformina

La metformina è un farmaco per il diabete tipo 2 usata da oltre 50 anni ma sempre basilare nella terapia di questo tipo di diabete. Salvo i casi in cui non è tollerata (meno del 5% dei 3,5 milioni di italiani con diabete tipo 2, soprattutto per disturbi gastro-intestinali) oppure controindicata (meno del 15% di essi, essenzialmente per ridotta funzione renale) dovrebbe essere usata sempre, anche in coloro, con diabete tipo 2 che assumono insulina più volte al giorno. Il motivo: oltre che abbassare le glicemie, riduce il rischio cardiovascolare. La metformina va assunta due volte al giorno, a colazione e a cena. Non va assunta a pranzo perché l'effetto dura circa 12 ore e le assunzioni quindi devono essere quindi distanziate di circa 12 ore. Molte persone fanno questo errore. Oppure va usato il preparato oggi disponibile che dura 24 ore. E allora va presa solo una volta al giorno (a cena).
Il farmaco può essere preso prima, durante o dopo il pasto.
La dose va calibrata in funzione dei casi: da un minimo di 500 mg a 2000 mg al giorno. Raramente salendo con le dosi fino a 2500-3000 mg l'effetto è maggiore. In ogni caso non va mai superata la dose di 3000 mg. E quando la funzione renale è ridotta la dose non deve superare 1000-1500 mg. In Italia circa il 60% delle persone con diabete tipo 2 prende metformina da sola o con altri farmaci (molti dei nuovi farmaci sono associati a metformina nella stessa pastiglia). Bene ma si deve migliorare.

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