L'aumento vertiginoso dei casi di diabete tipo 2 (circa 4 milioni in Italia) è strettamente connesso all'aumento nella popolazione delle persone in eccesso di peso. Questo eccesso dipende dallo squilibrio fra l'energia introdotta (cibo e bevande) e l'energia consumata. Si pensa sempre all'attività fisica. Giusto. Esiste però una grande quantità di energia che viene consumata a prescindere dall'attività fisica. Una larga parte di questa viene definita "metabolismo basale". Un'altra parte riguarda la regolazione della temperatura corporea.
Fondamentali per il dispendio energetico sono i mitocondri, innumerevoli piccole strutture che stanno dentro tutte le nostre cellule. Nel diabete questi mitocondri funzionano male. L'attività fisica fa recuperare parte della funzione mitocondriale perduta. Un altro modo di farli funzionare meglio è vivere una parte della giornata (qualche ora) ad una temperatura un po' più bassa (intorno ai 15 gradi) senza coprirsi di indumenti e senza arrivare alla condizione di rabbrividire.
Quindi tenere più bassa la temperatura in casa e negli ambienti di lavoro non fa risparmiare solo denaro ma riduce il rischio di diabete. L'inverno è arrivato e i mitocondri contano su una maggiore attenzione.