Ci sono vari tipo di diabete. Il tipo 1 è legato ad un’aggressione autoimmune delle cellule che producono l’insulina nel pancreas. In genere compare prima dei 30 anni, spesso in bambini o adolescenti, ma può comparire a tutte le età. Ad esempio è comparso a 56 anni alla primo ministro inglese Theresa May. In Italia il diabete tipo 1 interessa circa 200 mila persone. Un pari numero di persone, circa 200 mila, ha una variante di diabete tipo 1 che compare nell’adulto, più lenta nella sua evoluzione e che viene spesso confusa con il diabete tipo 2 e che si chiama LADA (Late Onset Autoimmune Diabetes).
Quasi 50 mila persone in Italia hanno un tipo di diabete con una fortissima componente familiare monogenica che compare presto nel corso della vita e si chiama MODY (Maturity Onset Diabetes of the Young), pure confuso spesso per diabete tipo 2.
Altre 50 mila persone hanno tipi meno frequenti di diabete (ad esempio per pregresse malattie del pancreas, del fegato, per uso di farmaci, ecc.).
Nel complesso queste varietà di diabete (tipo 1, LADA, MODY, altre forme) rappresentano in Italia circa 500 mila persone.
La varietà più comune di diabete e che in questo momento interessa circa 3,5 milioni di italiani è il diabete tipo 2, legato strettamente ad eccesso di peso che determina minore efficacia della propria insulina ma è dovuto ad una produzione di insulina deficitaria nei modi e nei tempi.
In totale, quindi, gli italiani con il diabete sono circa 4 milioni ma è importante sottolineare che oltre a queste persone che sono in cura, circa 1 altro milione ha il diabete e non lo sa, quindi non è in cura.