19/04/2017 - Gravidanza e diabete: le due facce della medaglia.

Studi recenti dimostrano che stanno aumentando le gravidanze in donne con il diabete. In Italia sono circa un decimo delle circa 500 mila gravidanze che si contano ogni anno in Italia.
Da un certo punto di vista questo dato può essere interpretato come un indicatore positivo ma da un altro punto di vista questo può considerato un indicatore negativo.
E' positivo che, senza i timori, le remore e i problemi del passato, si possano avviare e portare felicemente a termine gravidanze anche in presenza di diabete. Questo è più spesso di tipo 1 per l'età in genere giovanile della gestante ma non infrequentemente è di tipo 2, visto l'abbassamento dell'età di insorgenza di questa varietà di diabete e il ritardo con cui avvengono le gravidanze rispetto al passato.
E' negativo che in un sempre maggiore numero di gravidanze sia posta la diagnosi di diabete gestazionale, un diabete non presente in precedenza e che, fortunatamente, in molti casi regredisce dopo il parto ma, sfortunatamente, non poche volte ricompare a distanza di anni.
L'aumento del diabete gestazionale è legato alla sempre maggiore diffusione del sovrappeso e dell'obesità. In queste situazioni il rischio di sviluppare diabete in gravidanza è maggiore. Un buon motivo per le donne senza il diabete (la larghissima maggioranza) di mantenere uno stile di vita salutare durante l'età fertile: anche per poter condurre una o più gravidanze senza l'impegno che sarebbe imposto dall'insorgenza di diabete gestazionale.
Quindi il motto è: alimentazione ragionevolmente controllata e attività fisica intelligentemente praticata.

Cookie

Il sito Diabetericerca.org utilizza esclusivamente cookie tecnici (propri o di terze parti) che non raccolgono dati di profilazione durante la navigazione.
Continuando la navigazione del sito o cliccando su "Chiudi" acconsenti all'uso dei cookie