Il fegato è un protagonista assoluto del controllo della glicemia. Accumula glucosio e rilascia glucosio. Lo accumula soprattutto dopo i pasti e lo rilascia soprattutto lontano dai pasti. Lo rilascia con due modalità che operano con diversa proporzione a seconda delle circostanze: smontandolo dal glicogeno (molecola di deposito del glucosio) e fabbricandolo a partire da altre molecole che arrivano al fegato dal muscolo scheletrico (amino acidi), dal grasso (glicerolo) e da altre cellule (lattato, piruvato).
L'accumulo di glucosio nel fegato è stimolato dall'insulina. Il rilascio di glucosio dal fegato è inibito dall'insulina.
Nel diabete l'insulina è assente (tipo 1) o carente e meno funzionante (tipo 2).
E il fegato, in assenza di una appropriata terapia, rilascia glucosio in eccesso e anche quando non serve. Per questo motivo la glicemia al risveglio è spesso alta anche avendo mangiato poco a cena. Le persone con diabete si sorprendono spesso di questo. La colpa è del fegato. O meglio la colpa è dell'insulina che manca o funziona poco.
Da notare che quando il peso corporeo è in eccesso anche il fegato è più "grasso" e il "fegato grasso" risponde meno all'insulina e produce molte sostanze diabetogene. Se si vuole prevenire o controllare meglio il diabete è meglio tenere il fegato "magro". Come fare? Due forchettate in meno e 4 passi in più.
