29/03/2017 - I frequenti contatti telefonici con il team curante migliorano l'aderenza alla terapia e il controllo glicemico nel diabete.
È chiaro che le consulenze telefoniche dovrebbero diventare una vera e propria prestazione medica con le implicazioni cliniche, medico-legali e anche economiche del caso. È anche chiaro che servirebbe inserire nel sistema di cura professionisti che si occupano di queste consulenze telefoniche. O affidare consulenze telefoniche a chi svolge attività ambulatoriale riducendo quest'ultima per mantenere le ore totali di lavoro. Le consulenze non potrebbero essere fatte in più rispetto alla normale attività.
In ogni caso si dovrebbe trattare di consulenze su persone ben conosciute e già valutate di persona. Il rischio clinico di dare pareri a chi non si conosce personalmente è elevatissimo. Le consulenze quindi dovrebbero essere aggiuntive rispetto alle classiche visite ambulatoriali.
Di telemedicina si parla da tempo, anche in campo di diabete, ma una formale e ufficiale applicazione non è dietro l'angolo. Per il momento si basa su consolidati rapporti personali e sul volontarismo dei medici che si rendono disponibili.