Da moltissimo tempo è noto che il processo autoimmune che nel diabete tipo 1 porta alla distruzione delle cellule che producono l'insulina può essere innescato da virus. Fra questi sono stati spesso inclusi i coxackie virus.
L'esordio spesso improvviso dei sintomi del diabete tipo 1 ha fatto ritenere l'esistenza di un breve intervallo di tempo fra il contatto con il virus, l'innesco del processo autoimmune e la comparsa della malattia. Non è infrequente che venga raccontato "ha avuto l'episodio influenzale (oppure il morbillo oppure la rosolia) e poco dopo ha cominciato ad avere sete e a urinare molto ed è arrivato il diabete".
Studi degli ultimi anni hanno in realtà dimostrato che la comparsa della autoimmunità può precedere anche di molti anni l'esordio della malattia. Infatti gli autoanticorpi specifici della malattia possono essere misurati nel sangue anche 10 anni prima della diagnosi. Uno studio recente ha dimostrato che bambini con sviluppano il processo autoimmune che precede la comparsa di diabete hanno coxackie virus nelle feci molto tempo prima della comparsa degli autoanticorpi.
Questo permette di comprendere che è ancora più lungo di quanto abitualmente ritenuto il periodo che precede la comparsa del diabete. E rafforza l'idea che i virus abbiano un ruolo e che fra essi i coxackie siano davvero fra i protagonisti.