
Il problema principale del diabete è la carenza di insulina e questo rende difficile fronteggiare l'aumento della glicemia quando vengono introdotti alimenti ricchi in carboidrati (pane, pasta, patate, legumi, frutta, dolciumi, latte, bevande zuccherate, ecc.). Fermo restando che ci sono fattori legati alla sua varietà (basta pensare ai tipi di pane o derivati, alle diverse specie di mele o patate), alla diversa cottura e al consumo contemporaneo nello stesso pasto di più di un alimento, con conseguente diversità di digestione e assorbimento intestinale dei singoli componenti, ci sono certi alimenti che generalmente fanno alzare la glicemia più di altri.
In termini tecnici quanto maggiore è il rialzo della glicemia quando esso viene introdotto con il cibo tanto maggiore è l'indice glicemico di un determinato alimento. Il dato può essere rapportato al pane bianco oppure al glucosio a parità di quantità. Quindi per evitare che la glicemia salga molto con il pasto dovrebbero essere preferiti gli alimenti ad indice più basso, senza tuttavia escludere quelli ad indice più alto. Come sempre serve conoscenza ma anche ragionevolezza.
Molta attività di ricerca è stata svolta anche in Italia per definire l'indice glicemico dei vari alimenti.
La tabella riassume l'indice glicemico dei più comuni alimenti rispetto al glucosio. La figura, molto schematica, illustra l'indice glicemico rispetto al pane bianco.
Da notare che l'informazione è utile anche nelle persone senza diabete. Infatti, gli alimenti ad indice glicemico più alto determinano stress delle cellule che producono insulina e questo aumenta il rischio futuro di diabete di chi li consuma molto spesso in grande quantità. Ecco perché viene raccomandato a tutti di mangiare legumi, frutta, verdura e di preferire i cereali integrali.